Aspettare una visita o un esame non significa soltanto segnare una data sul calendario. A volte significa tornare a controllare il telefono, chiedersi quando arriverà una risposta e cercare di organizzare il lavoro, la famiglia e gli impegni senza sapere ancora quando sarà possibile farsi visitare.
Inizi di lunedì. Sei carico, hai le idee chiare, questa volta ce la fai. Poi arriva una cena, un weekend, una giornata storta, e salta tutto. La reazione automatica è prendersela con se stessi. Non ho forza di volontà, io sono fatto così, non sono costante. Io la vedo diversamente. Aver fatto qualcosa per anni…
Se per stare bene devi credere ciecamente a qualcuno, non sei più consapevole. Hai solo cambiato padrone. Puoi delegare tutto a un’autorità. Oppure puoi fare l’errore opposto: credere ciecamente a chi ti promette il “naturale”. Ma il punto non è cambiare fede. Il punto è smettere di delegare completamente le proprie scelte. Io non ti…
Il passato ti è costato anni. Non deve costarti anche il futuro. “Ci ho già messo dieci anni.” “Venti.” “Trenta.” E così si continua, anche quando non lo si vuole più davvero. C’è una frase che fa lo stesso lavoro, ma sulle abitudini: “Io sono fatto così.” “Io non sono costante.” “Io ho sempre mangiato…
Se quel cibo non fosse davanti ai tuoi occhi, lo avresti scelto lo stesso? A volte la scelta comincia prima che te ne accorgi. Qualcosa è lì, in vista, a portata di mano. Accendi la televisione o prendi il telefono e, quasi senza pensarci, cerchi qualcosa da mangiare. Oppure mangi perché è l’ora, perché gli…
La rinascita non ha età. Non è troppo tardi per ricominciare. Alla mia età, a 55 anni, la rinascita non è finita, è appena iniziata. Per anni ho resistito, oggi riesco a vivere davvero. E tu sei in modalità sopravvivenza o rinascita? La mia salute è crollata, ma è lì che ho capito che stavo…
Quante persone arrivano a casa con la schiena a pezzi e il giorno dopo devono fare finta di niente? C’è una cosa che mi ha sempre colpito. Sul lavoro senti dire spesso: è normale, ci si abitua, fa parte del mestiere. Ma non è normale finire ogni giorno con il dolore. Non è normale che…
Il giorno che ho capito che stavo morendo lentamente, senza accorgermene, ero a casa, a testa in giù, in convalescenza dopo l’operazione agli occhi, con la testa appoggiata su un cuscino speciale. Non potevo guidare, non potevo lavorare, non potevo fare nulla. Passavo le giornate immobile, a testa in giù, sentendo solo il mio respiro…
Non ero pigro, non ero scarso, non ero nemmeno fuori forma. Ero stanco, stanco dentro. Di quella stanchezza che non si vede, quella di chi va avanti lo stesso, finché il corpo non decide di parlare lui. Dopo le operazioni agli occhi ero fermo, fermo davvero. Giorni passati senza poter fare nulla, farmaci, testa pesante,…
La malattia non mi ha insegnato a morire, mi ha insegnato a vivere. Ho visto mio padre perdersi lentamente e mia madre resistere fino all’ultimo respiro. Pensavo: succede agli altri, non a me. Poi, quando mi sono ritrovato a testa in giù per settimane dopo l’operazione agli occhi, ho capito una cosa molto semplice. Il…