La malattia non mi ha insegnato a morire, mi ha insegnato a vivere.

Ho visto mio padre perdersi lentamente e mia madre resistere fino all’ultimo respiro. Pensavo: succede agli altri, non a me.

Poi, quando mi sono ritrovato a testa in giù per settimane dopo l’operazione agli occhi, ho capito una cosa molto semplice. Il tempo non ti aspetta, non chiede permesso.

Eppure l’avevo già sentito in una canzone di Jovanotti: comunque vadano le cose, il tempo passa, e non gli importa se tu sei in ritardo. Quando te ne accorgi, è già andato.

E questo era successo anche a me. Il tempo era passato, e il mio tempo lo stavo sprecando.

Ho deciso di cambiare davvero. Curarmi, ascoltarmi, prendermi sul serio. Non solo per vivere più a lungo, ma per vivere meglio.

Se anche tu senti di rimandare la tua vita, non aspettare, non perdere troppo tempo. Scrivimi attraverso il modulo di analisi e ti spiego come sto facendo io.


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