La rinascita non ha età. Non è troppo tardi per ricominciare. Alla mia età, a 55 anni, la rinascita non è finita, è appena iniziata. Per anni ho resistito, oggi riesco a vivere davvero.
E tu sei in modalità sopravvivenza o rinascita?
La mia salute è crollata, ma è lì che ho capito che stavo rimandando troppo. Ti racconto un po’ di me.
Quando la mia salute ha iniziato a peggiorare davvero, io non ho avuto paura solo del dolore, ho avuto paura di perdere tutto quello che avevo dato per scontato.
Avevo paura di non vedere più bene, avevo paura di non guidare più la moto, avevo paura di non viaggiare, avevo paura di non avere più autonomia. E sai qual è la verità?
Quando siamo in salute pensiamo di avere il tempo infinito. Rimandiamo. Rimandiamo i viaggi, rimandiamo le decisioni, rimandiamo la vita. Poi arriva un momento in cui capisci che non puoi controllare tutto.
E lì ti fai una domanda vera: sto vivendo davvero o sto solo resistendo?
La mia salute mi ha costretto a guardare in faccia una cosa scomoda. Stavo sopravvivendo, non vivendo.
Da lì ho capito che la malattia era una tragedia, sì, ma era anche una sveglia. Perché la malattia non la controllavo, ma tante altre cose sì. Potevo controllare le mie scelte, potevo controllare il mio atteggiamento, potevo controllare tutto quello che facevo. Potevo controllare il fatto di non rimandare più tutto.
Oggi, quando parlo di salute, non parlo solo di corpo. Parlo di lucidità, parlo di dignità, parlo di risveglio. Perché quando rischi di perdere la libertà, capisci cosa conta davvero.
Tu cosa stai rimandando? Fino a quando hai ancora salute per fare quella cosa?
Ricordati: il sistema ti vuole stanco e dipendente, io ti voglio lucido e libero.

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