Il sistema ti vuole stanco e dipendente. Noi ti vogliamo lucido e libero.
Siamo Giuseppe e Federica. Qui raccontiamo quello che abbiamo imparato sulla nostra pelle: come stare meglio con la salute e come costruire qualcosa di tuo, anche partendo da zero. Niente promesse facili, solo esperienza vera e quello che sappiamo.

Stare bene, un passo alla volta
Quattro cose su cui lavoriamo ogni giorno, prima di tutto noi.
Muoversi
Il corpo che si muove ogni giorno, anche poco.
Mangiare bene
Cibo vero, senza fanatismi.
Riposare
Sonno e pause che ricaricano davvero.
Testa libera
Meno pressioni, decisioni più lucide.
Gli ultimi articoli
Storie vere, senza promesse facili.
- Ma allora io qui a cosa servo?Ieri al lavoro mi sono chiesta: ma io qui a cosa servo? Avevo visto un problema che poteva diventare veramente serio. Sapevo anche chi poteva aiutarmi per poterlo risolvere, ma non potevo chiedere l’aiuto senza chiedere prima l’autorizzazione. Ho provato a spiegarlo al mio capo. Non mi sono però sentita ascoltata, e sono rimasta lì, […]
- La paura non prende appuntamento: cosa raccontano davvero le liste d’attesaAspettare una visita o un esame non significa soltanto segnare una data sul calendario. A volte significa tornare a controllare il telefono, chiedersi quando arriverà una risposta e cercare di organizzare il lavoro, la famiglia e gli impegni senza sapere ancora quando sarà possibile farsi visitare.
- Non so perché me lo stai raccontando proprio a meCi sono persone che mi raccontano cose che non hanno raccontato neanche a chi hanno vicino. E questa cosa mi tocca profondamente. Mi raccontano le loro paure, le difficoltà, i momenti in cui si sono sentite ferme. Ma anche le cose che vorrebbero cambiare, i progetti, i desideri che hanno lasciato […]
- Lavori da anni. Ma il futuro continua a non arrivare.Puoi lavorare tutti i giorni e avere comunque difficoltà a programmare l’anno prossimo. Non perché non hai voglia di impegnarti. Non perché ti manca un progetto. A volte il problema è molto più concreto: sai quando scade il contratto, ma non sai cosa succederà dopo.
- Perché è così difficile cambiare, anche quando sai benissimo cosa dovresti fareInizi di lunedì. Sei carico, hai le idee chiare, questa volta ce la fai. Poi arriva una cena, un weekend, una giornata storta, e salta tutto. La reazione automatica è prendersela con se stessi. Non ho forza di volontà, io sono fatto così, non sono costante. Io la vedo diversamente. Aver fatto qualcosa per anni […]
- Non voglio la perfezione, voglio la vitaHo già deciso che vecchietta sarò. Voglio diventare una di quelle vecchiette che hanno sempre qualcosa in programma. Non voglio fermare gli anni e non voglio inseguire la giovinezza. Voglio semplicemente fare quello che posso oggi per continuare ad avere voglia di vivere, muovermi, partire, scoprire e divertirmi. Detta così sembra una battuta, e in […]
- Il vantaggio che ha solo l’America. E quello che vi raccontano sopraNell’articolo sui 97 miliardi di interessi vi ho detto che su quell’argomento io ero partito da una ricostruzione sbagliata, di quelle che girano in rete. Mi è ricapitato con questo. Volevo scrivere che l’economia americana è un colabrodo e che si regge perché gli altri Stati le pagano i conti. L’ho fatto controllare, documento per […]
- Il tuo stipendio non segue più i prezzi. Una volta lo faceva per leggeMettiamo che domani lo Stato dica: da adesso, quando i prezzi salgono, gli stipendi salgono di conseguenza, in automatico, senza che nessuno debba chiederlo. Sembra una proposta rivoluzionaria. Invece in Italia c’era già. Si chiamava scala mobile, ed è stata smontata fra il 1992 e il 1993, con gli accordi firmati dai governi Amato e […]
- Il tuo stipendio vale meno di quello del 1990. I numeri veriNon è una sensazione. È un numero, e lo ha messo nero su bianco l’Ufficio parlamentare di bilancio, che è un organo dello Stato, non un giornale e non un sindacato. Dal 1990 a oggi la retribuzione reale media nel settore privato italiano è scesa del 6,6 per cento. Reale vuol dire al netto dell’aumento […]
- Il carrello della spesa: è salito tutto quello che non puoi rimandareIl sabato faccio la spesa come tutti. Prendo le solite cose, niente di speciale, niente di lussuoso, e alla cassa esce un numero che dieci anni fa non usciva. Per un po’ ho pensato di essere io a sbagliare qualcosa. Che comprassi più roba, o peggio, o nei posti sbagliati. Poi ho smesso di tirare […]
- Sciopero dei tir: riguarda anche te che non hai un camionIl 6 ottobre è finito lo sconto fisso sulle accise e il gasolio è tornato a salire. Poche settimane dopo, pezzi interi del Sud si sono fermati. Io lavoro in magazzino. Quando i camion si fermano me ne accorgo prima del telegiornale. E ho notato una cosa, leggendo i commenti sotto le notizie di questi […]
- Molla il lavoro: perché per me è un consiglio pericolosoLa frase più pericolosa che ho sentito in questi anni non me l’ha detta un nemico. Me l’hanno detta persone convinte di farmi un favore. Suonava così: se il tuo lavoro non ti piace, mollalo. Per anni ci ho creduto anch’io. Oggi la penso in modo molto diverso, e non per prudenza. Per esperienza. Perché […]
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