Ho già deciso che vecchietta sarò.

Voglio diventare una di quelle vecchiette che hanno sempre qualcosa in programma. Non voglio fermare gli anni e non voglio inseguire la giovinezza. Voglio semplicemente fare quello che posso oggi per continuare ad avere voglia di vivere, muovermi, partire, scoprire e divertirmi.

Detta così sembra una battuta, e in parte lo è. Ma dietro c’è il motivo per cui faccio quasi tutto quello che faccio.

Il corpo non è un numero sulla bilancia

Quando ho finito i nove giorni, il risultato che cercavo non entrava tutto dentro un numero.

Voglio energia per muovermi, viaggiare, ridere, stare con le persone che amo e fare ancora tutte quelle cose che mi fanno sentire viva. Non cerco un corpo perfetto. Voglio un corpo che mi permetta di vivere la vita che amo.

E se domani avessi più energia da spendere, tu cosa vorresti farci?

Il movimento dove riesco a trovarlo

Non devi diventare un’atleta per muoverti un po’ di più.

Io prendo il movimento dove riesco a trovarlo: uno step, una camminata, le scale o qualche minuto ritagliato durante la giornata. Non cerco la perfezione. Voglio semplicemente mantenere il movimento dentro la mia vita, perché ho ancora troppi posti da vedere e troppe cose da fare.

E tu, dove riesci a infilare oggi dieci minuti di movimento?

La mia routine vera

Sui social è facile mostrare il momento giusto, con la luce giusta e tutto al posto giusto.

La mia giornata vera però comincia presto, e dentro ci devono stare lavoro, casa, movimento, alimentazione e tutto il resto. Non cerco una routine perfetta. Cerco alcune abitudini che riescano a funzionare anche quando la giornata non collabora.

È la differenza fra un piano che sta in piedi solo se tutto va bene e uno che regge anche quando va storto.

Fermarsi un momento

Questo fine settimana ho partecipato a Liberati e, tra le diverse esperienze, ce n’è stata una apparentemente semplicissima: fermarsi e portare attenzione al respiro.

Mi ha ricordato quanto sia facile riempire ogni minuto della giornata senza essere davvero presenti in quello che stiamo vivendo.

Ogni tanto possiamo semplicemente fermarci un momento. Tu riesci mai a farlo?

Tre cose che voglio ancora vivere

Oggi ti propongo un piccolo esercizio.

Prendi un foglio e scrivi: tre cose che voglio ancora vivere. Non tre doveri. Non tre problemi da risolvere. Tre cose che desideri davvero.

Poi scegline una e chiediti: cosa posso fare questa settimana per avvicinarmi?

Non dobbiamo realizzare tutto domani. Ma forse possiamo smettere di lasciare sempre i nostri desideri in fondo alla lista.

Io non voglio costruire la mia vita partendo dalla paura di avere rimpianti. Voglio costruirla partendo dalla voglia di avere ricordi.

Se ti va, raccontami una delle tue tre cose.


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