L’amaranto l’ho comprato per curiosità e per un po’ è rimasto nella dispensa, perché non sapevo bene cosa farci.
Poi ho scoperto che cotto con la giusta quantità d’acqua diventa una specie di polentina morbida e cremosa, e da lì è diventato il fondo di mezza cena.
Questo è il modo in cui lo faccio più spesso: la polentina sotto, e sopra le verdure dell’estate.
La base, per due persone
- 120 g di amaranto
- 300 ml di acqua
- poco o niente sale
Sciacqua l’amaranto in un colino a maglie molto fini, altrimenti passa tutto.
Mettilo in pentola con l’acqua, porta a bollore, poi abbassa al minimo e cuoci con il coperchio leggermente aperto per circa 20 minuti, mescolando un paio di volte. Lascia riposare coperto altri 5 minuti.
Non scolarlo mai. Deve restare morbido, cremoso e leggermente colloso: è proprio quella la consistenza giusta. Se dopo il riposo resta ancora dell’acqua libera, bastano due o quattro minuti a fuoco basso senza coperchio.
Le verdure
Qui vado a occhio, come si fa con le verdure. Per due persone di solito uso una melanzana, una zucchina, un peperone rosso e uno giallo piccoli, e mezza cipolla.
Taglia tutto a cubetti e falli andare in padella con poca acqua, aggiungendola un goccio alla volta quando si asciuga. Niente olio: le verdure si cuociono benissimo così e restano più saporite di quanto pensi. Alla fine, basilico fresco.
Stendi la polentina nel piatto e metti le verdure sopra.
Una cosa utile
Questa ricetta regge anche se cambi la base. Al posto dell’amaranto puoi usare quinoa, farro, orzo, o anche una polenta vera. Cambia il sapore ma il piatto funziona lo stesso, e questo per me è il segno che una ricetta è buona davvero.
Tu l’amaranto l’hai mai usato? Se ce l’hai in dispensa da mesi senza sapere cosa farci, prova così e poi dimmi come ti è venuta la consistenza, che è la parte dove si sbaglia più facilmente.

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