I panini fatti in casa li ho provati tante volte, e per tanto tempo mi sono venuti duri come sassi. Questi no. Dentro ci sono i fagioli cannellini, e sono loro a tenere l’impasto morbido anche il giorno dopo.
Non c’è niente di complicato, ma c’è una cosa che fa la differenza: i cannellini vanno scolati bene, davvero bene. Se resta acqua, l’impasto diventa appiccicoso e poi in forno non cresce.
Con queste dosi vengono circa 10 panini, dipende da quanto li fai grandi.
Ingredienti
- 474 grammi di cannellini cotti e ben scolati
- 240 grammi di farina d’avena
- 80 grammi di farina di ceci
- 10 grammi di psyllium
- 20 grammi di lievito alimentare
- 15 grammi di lievito madre essiccato
- 8 grammi di sale
- origano quanto basta
- acqua solo se serve, un cucchiaio alla volta
Come li preparo
Comincio dai cannellini. Li frullo finché diventano una crema liscia. Con il robot da cucina bastano 30 secondi a velocità alta.
Aggiungo tutto il resto e impasto. Se l’impasto resta troppo asciutto metto un cucchiaio d’acqua, mescolo, e guardo com’è prima di aggiungerne un altro. Un cucchiaio alla volta, mai di più: è più facile aggiungere acqua che toglierla.


Lascio riposare l’impasto 10 minuti. Poi formo i panini con le mani.

Li metto in teglia e li lascio lievitare da 45 minuti a un’ora.
Forno statico a 180 gradi, da 30 a 35 minuti.

Come li conservo
Si congelano senza problemi. Io li riscaldo nel microonde e tornano morbidi.
Cosa aspettarsi
Non vengono gonfi come quelli del panificio, e non devono venire così. Vengono compatti e morbidi, con il sapore dei legumi che si sente ma non copre tutto. Il giorno dopo sono ancora buoni.
Se la prima volta vengono un po’ umidi dentro, quasi sempre è l’acqua dei cannellini. La volta dopo scolali di più e lasciali sgocciolare qualche minuto prima di frullarli.
Una cosa che mi piace: con un panino così il pranzo da portare fuori te lo risolvi, e dentro ci metti quello che hai in casa.

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